Ipertrofia muscolare mediata dalle cellule satelliti. Qual è l’allenamento migliore?

Perché i muscoli aumentano di tono dopo un buon programma di allenamento professionalmente strutturato? Perché il petto gonfia, le spalle si allargano, i glutei si alzano e le braccia diventano sagomate? E soprattutto qual è la causa di quel dolore ai muscoli il giorno dopo? E perché “guariamo” miracolosamente dopo un paio di giorni? Ovviamente non parleremo di acido lattico, ormai questo mito è sfatato da anni. Per chi è fresco di fitness, tranquilli, non è l’acido lattico che si accumula per giorni. La risposta a tutte queste domande è da ricercare nelle cellule satelliti.
Le cellule satelliti (CS) sono le più abbondanti cellule staminali del muscolo scheletrico. Esse sono ampiamente riconosciute per il loro contributo al mantenimento della massa muscolare, la rigenerazione e l'ipertrofia durante la durata della vita umana. Queste cellule sono delle ottime candidate per la terapia cellulare grazie alla loro capacità di auto-rinnovamento e alla loro multi-capacità di differenziazione. Le ritroviamo in abbondanza tra la lamina basale delle miofibre e la membrana plasmatica (Fig 1). Esse svolgono un ruolo importante nell’ipertrofia e nella rigenerazione muscolare dove intervengono mediante l'aggiunta dei nuclei delle CS alle fibre muscolari esistenti. La popolazione delle CS inoltre detiene una grande riserva nucleare tale da consentire la rigenerazione muscolare; tuttavia, la loro mitosi è solitamente quiescente. In questo periodo, la letteratura scientifica ci suggerisce che sia stimoli fisiologici sia patologici, influenzano potenzialmente l’attivazione delle CS, la proliferazione e la differenziazione. L'attivazione di tali cellule avviene a seguito dell'esercizio fisico. Com’è noto dopo l’allenamento si creano delle micro-lesioni al livello delle fibre muscolari scheletriche. 
Secondo la ricerca del Professor Behzad Bazgir et Al. qui descritta, diverse modalità di allenamento determinano effetti diversi. Quest’articolo tenterà di descrivere l’impiego delle CS da parte dell’organismo nella rigenerazione muscolare e nell’ipertrofia.
Una volta attivato il processo, le CS si auto-rinnovano per fornire una popolazione di cellule indifferenziate e dormienti pronte a ripartire nel caso di un successivo danno cellulare.


Fig. 1 https://musolino.jimdo.com/neverpressed/science/come-cresce-un-muscolo

Come vengono attivate le cellule satellite?
Quando un muscolo scheletrico è sottoposto a stress (allenamento) o leso per un trauma, le CS escono dal loro stato di quiescenza e si attivano. In seguito proliferano, si differenziano e si fondono in miofibre preesistenti creando nuovi mionuclei o se in eccesso tornare allo stato basale di quiescenza. 
Esistono poche informazioni sul meccanismo molecolare che sta alla base del suddetto processo. Per motivi di spazio, limitiamoci a scrivere che il tutto è regolato da una famiglia di proteine ​​chiamate miogeniche (MRFs, Myf-5, MyoD) che ne controllano l’attivazione, la progressione e fungono da feedback come marcatori terminali (Fig 2).

Attività fisica adattata

" La ginnastica infrange le barriere "

Oggi voglio parlarvi dell’Attività fisica adattata, è una branca delle Scienze Motorie che studia esercizi, programmi e protocolli motori rivolti a soggetti diversamente abili o con patologie (diabete, ipertensione, cardiovascolari). 

Negli ultimi anni si è dato sempre più importanza all’attività fisica come strumento sia terapeutico, che, per il mantenimento di un corretto stile di vita in concomitanza ad altre buone abitudini, ed è per questo che l’attività fisica adattata svolge un ruolo molto importante perché si rivolge a quelle persone che nel corso della loro vita si sono trovate a fronteggiare una disabilità, patologia o più semplicemente il processo di invecchiamento che avanza. 

L’attività fisica adattata considera due aspetti: 

-un aspetto fisico, il quale attraverso delle attività ludico-motorie si esplica un’azione sul corpo e sui i suoi apparati tale da favorire un miglioramento della condizione prestativa e psico-fisica individuale; 

- un aspetto psicologico il quale attraverso delle attività agonistiche si tempra il carattere e si promuove l’autoefficacia e l’autostima nelle proprie capacità. Tutto inizia nel conoscere la persona che abbiamo di fronte, instaurare un rapporto empatico, che, aiuta nello svolgimento, nel prosieguo e nella buona riuscita del programma adattato;