La frequenza cardiaca massima vs la formula 220 - età vs la formula di Tanaka (208-0,7*età). Alcuni dati interessanti dal Brasile

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L’utilizzo di equazioni predittive per la stima della frequenza cardiaca massima è un argomento molto
discusso in letteratura. Alcuni studi mostrano una buona correlazione tra la frequenza cardiaca misurata e quella predetta, mentre in altri questa correlazione è molto debole.

L’obiettivo del presente articolo è quello di comparare la frequenza cardiaca massima rilevata in soggetti di nazionalità brasiliana sedentari, con la frequenza cardiaca massima predetta attraverso le formule di Karvonen e Tanaka.

Si tratta di uno studio retrospettivo e trasversale condotto al Centro de Medicina da Atividade Fisica e do Esporte (CEMAFE) dell’ Universidade Federal de Sao Paulo, Escola Paulista de Medicina. Tra i numerosi dati conservati negli archivi del CEMAFE, sono stati presi in considerazione 2047 valori di frequenza cardiaca (1091 M e 956 F). I soggetti esaminati dovevano essere nati in Brasile, condurre una vita sedentaria, avere un’età compresa tra i 12 e i 69 anni e un BMI ≤ 40.

Ciascun partecipante è stato sottoposto ad un test massimale al treadmill, seguendo un protocollo sviluppato dal CEMAFE per i soggetti sedentari. Il test iniziava con 2 minuti a 1.8 mph e nessuna pendenza, seguiti da un incremento di 0.6 mph al minuto fino all’esaurimento. Se dopo 10 minuti il partecipante non aveva raggiunto il limite, la pendenza del treadmill veniva aumentata del 2.5% o del 5% ogni minuto. Il test si considerava concluso quando si verificavano i seguenti criteri: un plateau nel massimo consumo di ossigeno, un quoziente respiratorio ≥ 1.1 e lo sfinimento del soggetto. Per comparare la frequenza cardiaca massima misurata e quella predetta, sono stati utilizzati il t-test di Student e il coefficiente di correlazione di Pearson.

Il t-test ha mostrato una differenza statisticamente significativa tra FCmax misurata e predetta. Sia l’equazione di Karvonen che quella di Tanaka hanno ottenuto una buona correlazione con la frequenza cardiaca massima rilevata (r=0.72).

Taken from
Arq Bras Cardiol 2008; 91(5) : 285-288

Lettura Consigliata
Comparison of Maximal Heart Rate Using the Prediction EquationsProposed by Karvonen and Tanaka. Arq Bras Cardiol 2008; 91(5) : 285-288


A cura di Vincenzo Sammartano

Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie
Preventive e Adattate e delle Attività Sportive - LM67
Università degli Studi di Palermo


2 commenti:

Anonimo ha detto...

fr

Anonimo ha detto...

Esse estudo é muito relevante, principalmente para quem trabalha com prescrição de treino baseada em zonas de frequência cardíaca. Muita gente usa automaticamente a fórmula 220 - idade, mas os dados mostram que existe diferença significativa quando comparamos com a FCmax realmente medida em teste máximo. Mesmo com boa correlação das fórmulas de Karvonen e Tanaka (r=0,72), fica claro que são estimativas e não substituem a avaliação individual. Isso reforça a importância de personalizar o treino e não depender apenas de cálculos generalizados. De certa forma, essa análise de números e probabilidades lembra o universo de cassino online, onde as apostas também envolvem estratégia e expectativa de ganho. Para quem se interessa por esse tipo de entretenimento digital, existe a plataforma gingabet, que oferece opções de cassino e apostas esportivas. Seja no treino ou nas apostas, entender os dados faz toda a diferença.