Taekwondo: doppio argento per la Giannola


 Il 14 ed il 15 Dicembre 2013 si sono svolti al Palazzetto dello Sport “Le Caselle” di Arezzo I campionati italiani di Forme.
La piccola Siciliana Carolina Giannola, quattordicenne Terrasinese, campionessa europea in carica,
appartenente all’a.s.d. TEAM TAEKWONDO TRINACRIA dei maestri Matteo Barcellona e Daniele Gurrieri, dopo un grave infortunio che l’ha tenuta per parecchi mesi lontana dal Tatami, grazie al recupero funzionale col preparatore atletico nonchè suo allenatore Matteo Barcellona, è tornata a calciare ed ora è in splendida forma; si è piazzata sul secondo gradino del podio al Campionato Italiano nella categoria Cadetti A 2° e 3° Poom, ed ha preso la medaglia d’argento al Torneo Dei Campioni nella categoria Cadetti A 1°,2° e 3° Poom.
Grande soddisfazione per il taekwondo siciliano.



E’ l'arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo: si stima siano circa 50 milioni.

Il taekwondo (태권도) è un’arte marziale coreana, uno sport da combattimento full contact nato fra gli anni '50 e '60 in Corea del Sud basato principalmente sull'uso di tecniche di Calcio e di Pugno.

Nella lingua coreana, il termine taekwondo si compone di tre sillabe: tae ("colpire/spezzare con i piedi"), kwon ("colpire con il pugno") e do ("arte", "disciplina", "metodo", "cammino" o "via").

Così, "taekwondo" può essere grossomodo tradotto con «l’arte di colpire col calcio e col pugno».

Il taekwondo si divide in due discipline:

-   il Combattimento

-   le Tecniche di Rottura

-   le Forme

Il Combattimento si focalizza maggiormente nella competizione a contatto pieno contro un avversario, nel confronto agonistico e nella velocità di esecuzione (come nel combattimento olimpico).
I colpi validi per il punteggio possono essere diretti solo sul tronco o al viso dell’avversario usando il piede; usando il pugno  il solo bersaglio valido è il tronco. Il combattimento ha una durata  di tre riprese di due minuti ciascuna con 60’’ di intervallo, è diretto da un arbitro centrale coadiuvato da 3 giudici d’angolo.
Le Tecniche di rottura rappresentano da sempre la parte "spettacolare" del Tae Kwon Do, infatti durante le manifestazioni e le dimostrazioni vi si dedica molto spazio. In realtà, saper applicare la tecnica di rottura è di grande importanza per l'atleta, poichè significa aver appreso correttamente il significato della tecnica e il suo giusto fine.
Normalmente si utilizzano tavole di abete di 30x30 cm dello spessore di 1,8-2.0 cm, ma durante le manifestazioni, specialmente per eseguire rotture spettacolari anche doppie o triple in sequenza, si possono utilizzare tavolette più sottili, che richiedono molta meno potenza ma comunque precisione.
Le Forme sono una serie di tecniche di pugni, parate, calci e passi codificati e rappresentano dei combattimenti con avversari immaginari che attaccano da diverse direzioni.
Nell'antico oriente vigeva una legge molto simile a quella di Hammurabi: occhio per occhio, dente per dente. Questa legge fu imposta anche quando la morte era accidentale. A causa di questa legge il combattimento libero non si poté sviluppare e fu proprio allora che l'allievo di arti marziali dovette inventarsi un metodo per provare le sue vere capacità di combattente. Poiché non poteva combattere con avversari reali cominciò ad inventarsene di immaginari, mettendo in ogni gesto tecnico tutta la forza e la convinzione possibile.



A cura della Dott.ssa Romilda Palma

Carolina Giannola, Arezzo 2013

Carolina Giannola, Arezzo 2013

Carolina Giannola, Arezzo 2013