Il principio di Milone


Milone di Crotone
La prima volta che sentii parlare di lui fu tra i banchi universitari, quando una mattina, a lezione, il Professore Clemente raccontò la storia di un tizio talmente forte che nessun uomo riusciva a togliergli qualcosa dalle mani. Lottatore olimpico, Milone di Crotone forte lo sarà stato veramente: guardate la scultura di Pierre Puget, esposta al Museo del Louvre. La leggenda racconta che Milone aveva escogitato un metodo infallibile per diventare forte come non mai: il suo allenamento consisteva nel sollevare sulle spalle un vitellino e aspettare che l'animale crescesse per ripetere il ciclo.

Questo stratagemma gli permise di adattarsi al peso sempre crescente dell'animale fino al punto di misurarsi con lo stesso ormai divenuto pesantissimo bue. Se così fu, Milone di Crotone, il leggendario lottatore greco, che vinse la sua prima Olimpiade a soli quindici anni, può essere considerato l'antesignano di un uno dei concetti fondamentali dell'allenamento sportivo: il principio della progressività e dell'adattamento che ne consegue. Morì sbranato dai lupi dopo una tracotante prova di forza.

a cura di Salvatore Vasile Simone