Le fonti energetiche

Di Rosario Cataldo e Giuseppe Puleo

Le fonti di energia dell'organismo sono strutturate per essere utilizzate in base all'intensità ed alla durata dell'esercizio. Tali fonti di energia sono immagazzinate in tre differenti forme di riserva energetica. La riserva più immediata di energia utilizzabile durante la contrazione muscolare e il creatinfosfato (CP). Tuttavia la sua concentrazione nel corpo è esigua, con conseguente capacita molto limitata; circa quella che servirebbe per correre 100 metri o poco meno. La caratteristica di questa fonte di energia è l'immediatezza di utilizzo e la grande potenza muscolare erogabile. La seconda riserva energetica disponibile è a carico dei carboidrati, immagazzinati sottoforma di glicogeno e glucosio in fegato e muscoli. La terza riserva e a carico del tessuto adiposo sotto forma di acidi grassi. Questi elementi sono una grande fonte di energia, sono il 17% del peso corporeo nell'uomo ed il 20% - 25% nella donna. La quantità di energia che un grammo di grasso può fornire è circa il doppio di quella dei carboidrati. Teoricamente la riserva di grasso del corpo umano, ci permetterebbe di correre per oltre 500 Km a blanda andatura. Nel momento del bisogno le tre riserve di energia diventano disponibili per l'organismo sotto forma di ATP, definita la "moneta di scambio energetico". L'ATP (adenosin-5'-trifosfato) è l'unica forma di energia che il corpo umano può utilizzare nella contrazione muscolare. L'ATP deriva dall'utilizzo delle molecole che costituiscono gli alimenti e che diventano riserve energetiche per l'organismo. L'ATP, dunque, immagazzina energia e la fornisce quando viene scisso per idrolisi in ADP (Adenosindifosfato) + P. Fino a poco tempo fa le proteine non erano considerate come riserva energetica. La quantità di energia fornita da un grammo di proteine è uguale a quella dei carboidrati. Studi recenti hanno dimostrato che in allenamenti di 60 minuti al 70% del VO2 max, il contributo energetico delle proteine e circa del 10%. Le proteine non vengono considerate come fonte di energia perché costituiscono gran parte delle strutture del corpo umano (e cioè gli elementi plastici) ad eccezione di circa 300 grammi stoccate nel fegato. Una volta utilizzate le scorte presenti nel fegato il nostro organismo utilizza come fonte di energia le proteine muscolari (come avviene nei grandi digiuni).

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