Laurea in Scienze Motorie / 5


Lettera al messaggero

di seguito il testo integrale

" Spett.Redazione Il Messaggero, mi riallaccio alle numerose lettere a voi inviate da parte di colleghi e studenti di Scienze Motorie per poter dare anche il mio contributo affinché la “nostra” situazione venga presa quantomeno in considerazione.

Sono una insegnante di educazione fisica diplomata Isef e con corso di specializzazione in Attività di palestra, vi scrivo dalla Toscana ,dove le cose non sono certamente rose e fiori come vorrebbero apparire anche se rispetto ad altre regioni ci si sta muovendo di più. Non ritengo affatto giusto che il nostro percorso di studi venga messo alla pari dei tanti “brevetti” dati dalle federazioni sportive a chiunque con pochi giorni di frequenza e con il risultato di fornire poche competenze.

Si fa un gran parlare di meritocrazia… allora perché non andare a vedere cosa viene fatto nelle palestre e nelle scuole soprattutto, dove vengono affidati i progetti ad associazioni con personale spesso senza il possesso di titolo di studio in merito. Non andrei mai da un odontotecnico che esercita la professione di dentista..ma almeno in questo caso la normativa tutela i dentisti e li protegge.

Forse l’attività motoria è considerata svago e non prevenzione? Se è così non riempiamoci la bocca con progetti “pseudo.seri” promossi da aziende sanitarie,scuole,enti locali…. Nel caso contrario a noi insegnanti di educazione fisica non rimane altro che trasferirci in Trentino Alto Adige, dove, forse,grazie all’autonomia speciale del loro Statuto, hanno preso in considerazione la questione e la stanno affrontando…. Spero che prima o poi qualcuno affronti il problema magari mettendosi SERIAMENTE ad un tavolo con il Coni e le Federazioni Sportive.

Sara Anna Attanasio


(6 gennaio 2010)"