Dottori in Scienze Motorie o Tecnici Federali ?

Il 29 dicembre 2009 una laureata in Scienze Motorie invia una mail al - il messaggero.it -

di seguito il testo integrale

"Gent.le Redazione, è la prima volta che ti scrivo e sono molto emozionata, perché se conosco bene il vostro giornale, so che questa mail non verrà cestinata. Sono una laureata in scienze motorie, specializzata in management sportivo ( ma lavoro in tutt'altro campo :-) ).

Ogni giorno leggo moltissimi giornali, da donna moderna, a starbene a libero fino alla repubblica e non c'è testata giornalistica che in qualche modo non tratti di benessere collegato allo sport.... ma mai nessuna di queste testate fa riferimento a quei laureati che avrebbero il sacrosanto diritto di parlare di SPORT e salute pubblica.

Noi laureati non siamo neanche menzionati, vengono sempre intervistati i personal trainer, i tecnici federali, non sapendo che per la maggior parte di noi , ancora prima di possedere un titolino da 4 giorni abbiamo un titolo di studio quinquennale.

Capisco tutto, voglio credere che per la maggior parte delle volte si cerca il "nome" del personal trainer anziché la preparazione, ma ora basta.

E' ora di far chiarezza in questa Italia che ci ignora, noi "dottori" in scienze motorie ne sappiamo molto di più di quelle persone che di giorno fanno i baristi e di pomeriggio vengono ad insegnare nei centri sportivi.

Dove sta la tanto decantata PREVENZIONE, se lo Stato permette a persone non qualificate di trattare con i nostri figli, con noi e con le persone anziane?
Come la mettiamo con tutti quegli istruttori che non sanno riconoscere un muscolo da un osso ed insegnano grazie a un corso federale?

Gentile redazione, questo è un discorso molto serio, e voi che di inchieste e di saper vivere bene ne sapete più di me, vi chiedo di aiutarmi, di aiutare me e tantissimi miei colleghi che ogni giorno si trovano ad affrontare la dura competizione lavorativa, dovendo accettare quelle misere 8 € l'ora (in nero) ed essere sempre paragonati a tutti i brevettati che ci vengono ad invadere il lavoro.

Cordiali saluti

Cinzia Corsi
"

tratto da il messaggero.it