IL PESO CORPOREO… UN DESTINO GENETICO ?



Il peso corporeo può essere visto come il risultato finale della complessa interazione di tra geni e le influenze ambientali, piuttosto che come una semplice conseguenza della somma di fattori psicologici che incidono sui comportamenti nei confronti del cibo. In linea di massima si mangia per due motivi: per fame reale, questo ci permette di mantenere un’adeguata assunzione di cibo per ottenere energia da utilizzare per i processi vitali del nostro organismo e soprattutto per mantenerci in vita, oppure per abitudine e/o soddisfare il nostro appetito, cosa che nel nell’occidente industrializzato si verifica almeno tre o quattro volte al giorno. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che esiste un destino” genetico che provoca l’aumento ponderale. La mutazione di uno specifico gene dell’obesità (chiamato obesità O-OB) interferisce con i segnali ormonali che regolano il metabolismo, l’appetito e il deposito di grasso. Questo porta ad uno squilibrio del bilancio energetico in direzione dell’accumulo di grasso. Il gene O-OB attivato normalmente nel tessuto adiposo causa la sintesi di un ormone proteico che si chiama LEPTINA che verrà liberata nel circolo sanguigno in misura proporzionale alla quantità di tessuto adiposo presente nell’organismo.
Una volta giunta nella zona del cervello che regola l’appetito, esattamente nel nucleo ventromediale dell’ipotalamo, la leptina si lega ad un recettore specifico ed inibisce il centro della fame dando una sensazione di sazietà e regolando la spesa energetica quando l’introito calorico è quello giusto per mantenere i depositi di grasso ideali (secondo il nostro destino genetico). continua....
A cura di Esamuela Mancuso