STREEEETCHING!!

Quanto è importante lo stretching?? Pratichi, alla fine di una seduta di allenamento, degli esercizi di stretching?? Se si, quanto tempo impieghi per compiere i tuoi esercizi di allungamento??

Queste sono soltanto alcune domande, appartenenti ad un test, somministrato in alcune palestre, da alcuni studenti della facoltà di "Scienze delle attività motorie e sportive" di Palermo. Dato risultante: soltanto il 25% dei praticanti attività sportiva non agonistica, esegue esercizi di stretching alla fine di una seduta di allenamento… SCONFORTANTE!

Lo stretching è arrivato in Europa e in Italia, sulla scia della ginnastica aerobica e della cultura del tempo libero e della cura del corpo, giunte come sempre da oltre oceano.
Nello sport lo stretching assume un'importanza basilare in quanto è proprio grazie a questo particolare sistema di allungamento/allenamento che il praticante raggiungerà la massima (individuale) flessibilità muscolare.
Gli esercizi di stretching sollecitano, oltre alle fibre muscolari, il tessuto connettivo (tendini, fasce ecc.) presente nella struttura contrattile. Il tessuto connettivo è estensibile (può essere allungato), ma se non viene regolarmente sollecitato con l'esercizio fisico, in breve tempo perde questa caratteristica essenziale.
Parlando di stretching è anche importante parlare della mobilità articolare: è la capacità di compiere movimenti ampi ed al massimo della estensione fisiologica consentita dalle articolazioni.
Questa capacità è condizionata:
dalla struttura ossea dell'articolazione;
dalle sue componenti anatomiche e funzionali (grado di estensibilità dei legamenti, tendini e muscoli);
dalla temperatura dell'ambiente;
dal livello di riscaldamento del corpo.

Esistono vari tipi di stretching... sicuramente quello più conosciuto e "usato" è lo stretching statico

Stretching statico
Questo sistema di stretching, con le sue posizioni e il suo modo di respirare, prende spunto dallo yoga e fonda la sua pratica in esercizi di stiramento muscolare allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma fisica. Si raggiunge l'allungamento muscolare tramite posizioni di massima flessione, estensione o torsione. Queste posizioni devono essere raggiunte lentamente in modo da non stimolare nei muscoli antagonisti il riflesso da stiramento.
Raggiunta la posizione va mantenuta per un tempo da 15 a 30 secondi, è importante che l'estensione non superi la soglia del dolore.

Leggi dello stretching statico:
- Trazione costante senza molleggi da 10 a 30 secondi.
- Mai oltre la soglia del dolore.
- Riscaldamento generale prima dello stretching.
- Abbigliamento comodo.
- Ambiente non rumoroso.
- Suolo non freddo.
- Concentrazione.
- Non confrontarsi con altri.
- Controllo del respiro.
- Alternare l'estensione dei muscoli agonisti con quelli antagonisti.
- Meglio se a seguirvi sia personale qualificato.

Benefici sul sistema muscolare e tendineo
- Aumenta la flessibilità e l'elasticità dei muscoli e dei tendini.
- Migliora la capacità di movimento.
- È un'ottima forma di preparazione alla contrazione muscolare.
- In alcuni casi diminuisce la sensazione di fatica.
- Può prevenire traumi muscolari ed articolari.

Benefici sulle articolazioni
- Attenua le malattie degenerative.
- Stimola la "lubrificazione" articolare.
- Mantiene "giovani" le articolazioni, rallentando la calcificazione del tessuto connettivo.

Benefici sul sistema cardiocircolatorio e respiratorio
- Diminuisce la pressione arteriosa.
- Favorisce la circolazione.
- Migliora la respirazione.
- Aumenta la capacità polmonare.

Benefici sul sistema nervoso
- Sviluppa la consapevolezza di sé.
- Riduce lo stress fisico.
- Favorisce la coordinazione dei movimenti.
- È rilassante e calmante.